Il Festival della Via Decia è composto da appuntamenti all’insegna della condivisione. Ogni evento, ogni iniziativa porta la firma di istituzioni, persone, associazioni, operatori turistici che ogni giorno – spesso silenziosamente – lavorano per dissodare il terreno delle nostre comunità. Per mantenerlo vivo, fecondo. Per perseguire quelle azioni, quei progetti che hanno la forza di nutrire i legami, di tenerli vivi, è la chiave, il segreto.
Bìos/Zoè

Al suo terzo anno di vita, La Via Decia porta in dono non solo le tracce degli escursionisti che l’hanno percorsa ma una nuova serie di iniziative ed eventi culturali che aspirano a nutrire il nostro territorio e le sue comunità.
Prende così vita un Festival che dall’estate si estenderà fino a Natale, con una concentrazione in Ottobre, fra i colori dell’autunno. Escursioni, concerti, performance artistiche, incontri e altro ancora. Al cuore di questo viaggio pulsa – come sempre accade – quel mistero inafferrabile e meraviglioso che la lingua italiana definisce con il termine vita ma per il quale i greci sentirono la necessità di coniare due parole: Bìos e Zoè.
Bìos dice l’esistenza singolare di ciascuno, la vita ogni volta unica ed irripetibile che porta iscritto il nome di chi ne è l’autore. E poi Zoè: non più la mia vita, ma la vita tutta, quella che attraversa ogni cosa e dentro la quale ogni cosa pulsa e respira – dal più piccolo degli organismi alla più vasta delle foreste. Vita che sempre si manifesta come trama infinita di relazioni, un mandala cosmico in cui ogni frammento, ogni punto è legato ad un altro e ad un altro ancora.
Il Festival della Via Decia è un pugno di occasioni per fermare lo sguardo su tutto questo. Mentre restiamo in cammino. Ciascuno un sentiero e tutti insieme a comporre il sentiero comune. Come stelle che magicamente disegnano galassie


Copyright CAI 2024 Sottosezione Valle di Scalve